mapi_littleowl: (takamido)
[personal profile] mapi_littleowl
Yurij sedeva sgraziato sul suo ramoscello favorito, destando occhiate di disappunto da parte delle altre fatine che svolazzavano attorno all'alberello. Lo facevano arrabbiare. Be', non che avesse molta altra scelta: piccino com'era, alto meno di una mela e tutto affusolato, con le braccia e le gambe sottili come gambi di campanelle, non aveva posto dentro di sé per nessun altra emozione, e la rabbia gli stava bene.

Le fate più grandi, ridendo, dicevano che assomigliava a un non-ti-scordar-di-me. Dal canto suo, avrebbe preferito di gran lunga essere paragonato a una bocca-di-leone, sgrargiante e furente: il nome, almeno quello, aveva un che di forte, minaccioso. Gli piaceva.

Yurij aprì le ali e le sbatté con forza, librandosi in aria. Gli era venuta voglia, per allontanarsi dal fastidioso scampanellio delle altre fate, di volare un po' più verso sud, dove la sua specie non si avventurava volentieri: là ci stavano gli esseri umani, grossi e volgari e pericolosi, anche, perché si raccontava che quelle fate che si erano troppo avvicinate agli umani non avevano più fatto ritorno; uccise, forse, o rapite. Nessuno poteva sapere quale destino fosse capitato loro.

Yurij, dal canto suo, non dava importanza a queste storie. Non da quando aveva conosciuto Otabek.

Otabek era il migliore. Non aveva niente a che spartire con l'immagine che Yurij aveva degli altri esseri umani e di certo non aveva niente a che vedere nemmeno come quelle stupide fatine tintinnanti che passavano il tempo a prenderlo in giro.

Lo sguardo di meraviglia con cui Otabek l'aveva guardato la prima volta si era presto trasfornato in un'espressione calda e gentile, ma mai irrisoria. Con Otabek poteva parlare, ed era sempre preso sul serio.

La rabbia, tutto a un tratto, divenne tenerezza al ricordo del suo amico, del modo in cui lo faceva sedere sulla sua mano e conversava con lui per ore, condividendo le proprie storie e ascoltando le sue.
Yurij doveva essere diventato più tenue, perché una fata che passava lì accanto lo additò e disse: "Yurio è innamorato!"

Yurij si accese di nuovo di rabbia e con un gestaccio volò via. Lontano dalle stupide fate e i loro stupidi commenti. Verso Otabek che, di sicuro. Lo stava aspettando.

Di sicuro.

Date: 2016-12-17 06:57 pm (UTC)
From: [identity profile] ranting-one.livejournal.com
Mi piace tantissimo. Mi piace in particolare come parli delle fate e dei loro sentimenti, mi piace come parli di Yurio: si sente amore nelle parole che hai scritto e questo me la fa apprezzare da morire. Inoltre, come ti ho detto, tutta la storia è una pennellata di freschezza.

PS: si sente che ami Peter Pan, eccome se si sente! XD

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